I concerti trionfali alla Scala, la proverbiale severità con in musicisti, l'avversione dichiarata per fascismo e nazismo, il successo travolgente dai teatri alla radio alla tv, nell'America che lo aveva accolto esule durante la seconda guerra mondiale. A 150 anni dalla nascita (avvenuta a Parma, nel 1867) un libro, un video e una mostra celebrano da oggi a Milano e poi negli Stati Uniti, da Washington a New York, il genio di Arturo Toscanini , titano italiano della musica. Se i contemporanei lo consideravano un genio, "un mago della bacchetta", come scrisse nel 1934 dopo averlo conosciuto a Parigi il critico Emile Vuillermoz, uno "così bravo che nel Medioevo lo avrebbero accusato di stregoneria e mandato al rogo", il suo modo di fare musica "resta ancora oggi un punto di riferimento assoluto", come sottolinea Antonio Pappano nell'introduzione di "Toscanini. La vita di un maestro immortale", il volume edito da Rizzoli con il sos...
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